La Storia del Rifugio

Vista salendo verso il rifugio

Nel 1925 viene fondata la sezione del Club Alpino Italiano di Vittorio Veneto. Il suo socio fondatore nonché primo Presidente fu Carlo Semenza, grande appassionato di montagna e noto ingegnere per la costruzione di diverse dighe tra le quali quella del Vajont.

Due settimane dopo la sua morte, il 13 novembre 1961, in una seduta straordinaria il Consiglio deliberò la costruzione di un rifugio o un bivacco in sua memoria.
Il 5 dicembre 1961 il Consiglio, alla presenza del sindaco di Tambre, delibera per la costruzione di un rifugio in zona Palantina e in definitiva si deciderà per Forcella Lastè, nell'alta Val de Piera.
I lavori di costruzione iniziarono nel giugno del 1962; presidente della sezione CAI di Vittorio Veneto era ora il figlio dell'ingegnere Carlo: Massimo Semenza.

Rifugio Semenza

L'inaugurazione ufficiale avviene nel 1963. Negli anni seguenti l'attività è incentrata su lavori di restauro del rifugio e il Consiglio si impegna in un'attenta propaganda per aumentare il numero di soci e di frequentatori presso il rifugio.


Posto inizialmente nei pressi del rifugio, il 26 giugno 1983 venne inaugurato il bivacco invernale e il rifugio porterà il nome di "Carlo e Massimo Semenza". L'anno seguente il bivacco viene spostato in Forcella Lastè, nella sua posizione attuale.

Nel 1995, grazie ad una iniziativa dell'Enel, il rifugio viene dotato di un impianto di pannelli fotovoltaici mentre altri importanti lavori di adeguamento strutturale e funzionale vengono completati nel 2002.